Se sogni una vacanza all’insegna del relax, su un’isola circondata dal mare, non troppo lontana dall’Italia e priva di attrazioni conosciute che attirino frotte di visitatori, allora dovresti prendere in considerazione Serifos, piccola isola delle Cicladi appartenente alla Grecia.
Poche estati fa, in un periodo di sovraccarico mentale a lavoro, io ho avuto esattamente questo desiderio: qualche giorno di completa pace, in un posto con buon mare e buon cibo, dove potermi coccolare e ricaricare. Così, cercando qua e là e complice una mia conoscenza, la scelta è ricaduta proprio sull’isola di Serifos.

Nonostante Serifos sia di dimensioni così modeste, ti sorprenderà non solo per la sua splendida acqua e la sua pace, ma anche per il suo far da sfondo a un importante mito greco e per la sua inaspettata archeologia industriale che affiora in diversi punti dell’isola.
Così, se sei amante dei viaggi culturali, questa meta tranquilla, ti permetterà comunque di scoprire alcuni aspetti storici e culturali anche in un viaggio lento e rilassato.
Quando andare a Serifos
Come molte piccole isole delle Cicladi, Serifos si anima soprattutto durante la bella stagione, quando ristoranti, caffè, strutture ricettive e negozi sono tutti operativi. È anche il periodo in cui soffia il Meltemi, il vento che caratterizza l’estate nell’arcipelago. Nella maggior parte dei casi non rappresenta un problema, ma nelle giornate più intense può rendere meno piacevole la permanenza sulle spiagge più esposte. Fortunatamente, la costa meridionale di Serifos offre diverse baie riparate dove è possibile godersi il mare anche quando il vento si fa sentire.
Io ho visitato l’isola all’inizio di giugno e l’ho trovata ancora autentica e poco affollata, soprattutto se confrontata con altre destinazioni greche molto più conosciute. Se andrai nello stesso periodo sono sicura che come me rimarrai sbalordito dalle spiagge deserte. L’acqua però può essere ancora un po’ fredda a inizio mese, prendilo in considerazione.
Serifos è una meta ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del relax, lontano dalla confusione, ma è anche adatta alle famiglie con bambini che desiderano un ambiente tranquillo, sicuro e a misura d’uomo.

Raggiungere Serifos e muoversi sull’isola
Serifos si trova a un paio d’ore di navigazione dal Pireo, il porto di Atene. Non dispone di un aeroporto e il traghetto è l’unico mezzo per raggiungere l’isola, un dettaglio che contribuisce a preservarne l’atmosfera tranquilla e poco affollata.
La vicinanza ad Atene la rende una meta perfetta da inserire in un itinerario più ampio tra cultura e mare, magari abbinandola alla visita della capitale greca o di altre località della terraferma. Inoltre, trovandosi nel cuore delle Cicladi, Serifos si presta facilmente anche a un viaggio tra isole, grazie ai collegamenti con altre destinazioni dell’arcipelago.

Per esplorare Serifos in libertà, ti consiglio di noleggiare un mezzo a due ruote, come abbiamo fatto noi, a meno che tu non abbia già raggiunto l’isola con un veicolo proprio. Il territorio è prevalentemente roccioso, caratterizzato da numerosi dislivelli, e durante la bella stagione è spesso interessato dal Meltemi, il vento tipico delle Cicladi: un aspetto da tenere in considerazione nella scelta del mezzo.
Per il noleggio di scooter e moto, consiglio Cyclopath Serifos.
In Grecia, con la sola patente B è possibile noleggiare (a parte ovviamente l’auto) soltanto scooter fino a 50 cc. Se viaggi in due, questa cilindrata potrebbe rivelarsi limitante, soprattutto nel caso di vento forte: raggiungere alcune zone dell’isola, in particolare quelle più esposte a nord, può diventare impegnativo.
Può sembrare un dettaglio secondario, ma se il tuo obiettivo è visitare Serifos in modo approfondito vale la pena valutarlo in anticipo. Nel mio caso ho scelto di concentrarmi sulla parte meridionale dell’isola, più riparata dal vento, dove ho trovato spiagge e panorami meravigliosi. Avendo a disposizione soltanto quattro giorni, il mio obiettivo principale era comunque concedermi un po’ di relax.

Dove dormire e dove mangiare a Serifos
Se cerchi una stanza semplice ma accogliente, in una posizione tranquilla a due passi dalla spiaggia di Livadi, Ormos Studios è il posto ideale per pernottare. Eleni, la proprietaria, è di una dolcezza disarmante, e avrai la sensazione di fare una visita estiva ad una cara parente. Ormos si trova davanti alla spiaggia di Livadi, appena fuori dal caos di Livadi Marina. Ristoranti, locali, supermercati e negozi sono però nelle immediate vicinanze e raggiungibili con una camminata di nemmeno cinque minuti.

A Serifos per mangiare c’è vasta scelta e difficilmente si rimane delusi, un po’ come per tutta la Grecia.
Sicuramente andrei da Aloni, ristorante in posizione un po’ isolata sulla strada che collega Livadi a Serifos Chora (che merita una visita). La cucina è ottima e la posizione sopraelevata permette una splendida vista dalla sua terrazza su Livadi e il suo porto.

Riguardo a cosa ordinare, oltre ai super famosi piatti greci come Tzatziki, Dolmades, Gemistà, Spanakopita, Moussakà, Insalata greca, Kolokithokeftedes, e gli immancabili piatti di carne o pesce, dai una possibilità a questa verdura semplice, ma buonissima: la cicoria spinosa, in greco “Stamnagathi”, ti sorprenderà!

Le radici nel mito di Serifos
Serifos occupa un posto speciale nella mitologia greca perché è l’isola dove, secondo il mito, approdarono Danae e il piccolo Perseo dopo essere stati abbandonati in mare. Qui l’eroe trascorse la sua giovinezza e da qui ebbe inizio il viaggio che lo avrebbe portato a compiere una delle imprese più celebri della mitologia: la sconfitta di Medusa. Anche il ritorno di Perseo è legato a Serifos, teatro dell’epilogo della vicenda con il re Polidette. Per questo motivo l’isola è ricordata come la culla delle prime avventure dell’eroe e come uno dei luoghi simbolici del suo mito.
Grazie al legame con uno dei miti più noti dell’antica Grecia, Serifos conserva ancora oggi un’aura leggendaria che rende più suggestivo il viaggio. Infatti, una leggenda locale racconta che il paesaggio roccioso di Serifos sia il risultato del passaggio di Perseo. Dopo aver sconfitto Medusa, l’eroe sarebbe tornato sull’isola e avrebbe trasformato in pietra il re Polidette e i suoi seguaci mostrando loro la terribile testa della Gorgone. Secondo la tradizione, i massi e le rocce che caratterizzano l’isola sarebbero proprio i resti di quella antica pietrificazione. Certo, questa leggenda non fa parte del mito originario, ma rende decisamente più affascinante la visita dell’isola.

Spiagge a Serifos
Se si ha l’imbarazzo della scelta su qualcosa a Serifos, è sicuramente per le spiagge. Sono una più bella dell’altra, tutte semi-deserte e con acqua splendida. Queste sono quelle che ho visitato io:
- Spiaggia Livadi: spiaggia sabbiosa, enorme e non molto distante dal porto di Livadi. Si trova in posizione riparata dal Meltemi, ed è comoda per la disponibilità di parcheggi. Ci sono le tamerici, ma sono un po’ distanti dalla battigia. Non la più bella, ma ottima se si pernotta nelle vicinanze.

- Spiaggia Livadakia: altra bella spiaggia sabbiosa con tamerici che si trova sul lato opposto del porto di Livadi rispetto alla spiaggia omonima. C’è un bar, un ristorante e un campeggio, ma anche un ampia spiaggia libera. Perfetta con i bambini e se si cerca qualche servizio in più.

- Spiaggia Psili Ammos: spiaggia sabbiosa con mare basso in una baia sul lato est di Serifos, raggiungibile tramite una scalinata dalla strada. Qualche abitazione nelle vicinanze, altrimenti sarebbe in un luogo deserto. Presenti anche due ristoranti e un bar per un po’ di ristoro. Immancabili le tamerici per un po’ di ombra.

- Spiaggia Ganema: spiaggia mista di sabbia e ciottoli, è enorme e ancora piuttosto selvaggia. L’acqua è cristallina e ci sono le tamerici per un po’ d’ombra, anche se sono distanti dalla battigia. Molto bella.

- Spiaggia Megalo Livadi: piccola spiaggia mista di sabbia e ciottoli con le immancabili tamerici. Si trova nel villaggio di Megalo Livadi e ci sono servizi per pernottare e mangiare. Il paesaggio è molto bello e particolare, oltre all’acqua trasparente da qui si possono ammirare i principali resti del passato minerario di Serifos.

Archeologia industriale a Serifos
Nel sud-ovest di Serifos, il paesaggio conserva le tracce di un importante passato minerario che ha segnato profondamente la storia dell’isola. Tra gallerie scavate nella roccia, vecchi carrelli arrugginiti, binari abbandonati e strutture industriali affacciate sul mare, questa zona rappresenta uno dei più affascinanti esempi di archeologia industriale delle Cicladi.
Il luogo simbolo di questo patrimonio è Megalo Livadi, un piccolo villaggio affacciato su una baia tranquilla che tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento fu il cuore dell’attività estrattiva dell’isola. Ancora oggi si possono osservare l’antico ponte di carico dei minerali, i resti delle miniere e il grande edificio neoclassico che ospitava la direzione della compagnia mineraria. Queste testimonianze raccontano un’epoca in cui Serifos era conosciuta in tutta la Grecia per la ricchezza dei suoi giacimenti di ferro.

Con il progressivo esaurimento dei giacimenti e l’aumento dei costi di estrazione, l’attività mineraria di Serifos perse importanza fino a cessare definitivamente negli anni Sessanta. Questi luoghi sono però legati anche a una delle pagine più significative della storia sociale greca: nel 1916 i minatori si ribellarono per chiedere condizioni di lavoro più dignitose, dando vita a uno sciopero che sfociò in violenti scontri e lasciò un segno profondo nella memoria dell’isola. Dopo la chiusura delle miniere, gran parte delle infrastrutture rimase al suo posto: pontili, binari, gallerie e vecchi edifici sono stati lentamente modellati dal vento e dalla salsedine. Oggi questi resti raccontano una storia fatta di fatica, lotte e speranze, conferendo a Megalo Livadi e al territorio vicino un fascino unico.

Cosa fare a Serifos
Arrivato a questo punto avrai capito che Serifos non è un’isola da visitare di corsa, spuntando attrazioni da una lista. Gran parte del suo fascino risiede nei suoi ritmi lenti, nelle spiagge poco affollate e nei paesaggi aridi tipici delle Cicladi. Detto questo però ci sono esperienze che come avrai capito leggendo meritano di essere vissute e te le voglio riassumere in pochi punti:
- Passeggiare tra le case bianche della Chora, il capoluogo dell’isola, arroccato su una collina con splendide viste sul mare e ricco di negozietti e locali.
- Rilassarsi sulle numerose spiagge dell’isola, scegliendo quelle della costa meridionale nelle giornate più ventose.
- Visitare l’area mineraria di Megalo Livadi e scoprire il passato industriale di Serifos.
- Conoscere il legame dell’isola con il mito di Perseo, che secondo la tradizione approdò qui insieme alla madre Danae.
- Esplorare i piccoli villaggi e le baie meno frequentate, lasciandosi guidare dalla strada più che da un programma preciso.
- Fermarsi in una taverna locale per assaggiare qualche buon piatto tipico.
- Ammirare il tramonto dalla Chora o da uno dei punti panoramici lungo la costa.

In fondo, la cosa migliore da fare a Serifos è probabilmente concedersi il lusso di rallentare. È un’isola che si apprezza soprattutto senza fretta, alternando una giornata di mare a una passeggiata, una visita culturale a un pranzo vista mare.
Quindi per rispondere alla domanda: “Cosa fare a Serifos?” così, di cuore, ti direi: “nulla, godersi la vita”.
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