Colmar in un giorno: cosa vedere tra canali e case colorate

Tipiche case a graticcio a Colmar

Dopo aver raccontato il weekend in Alsazia e l’itinerario dedicato a Strasburgo in due giorni, mancava ancora l’ultimo tassello del viaggio: un giorno a Colmar.
Una cittadina da fiaba, fatta di case a graticcio, canali pittoreschi e scorci da cartolina, ideale da visitare anche in una sola giornata. In questo articolo ti porto con me alla scoperta di Colmar, tra passeggiate nel centro storico, la celebre Petite Venise e le principali cose da vedere.

Casa a graticcio Colmar

Arrivo a Colmar: prime impressioni tra quiete e fascino alsaziano

La giornata inizia presto: alle 8:55 prendo il Flixbus da Strasburgo e, dopo circa un’ora di viaggio, arrivo alla stazione dei bus di Colmar. Da qui mi incammino a piedi verso il centro storico di Colmar, che mi accoglie in un’atmosfera sorprendentemente silenziosa, con i negozi ancora chiusi e le strade quasi deserte.

Il giorno precedente si è conclusa la festa di primavera di Colmar, evento che purtroppo non sono riuscita a inserire nel mio itinerario. Probabilmente è anche per questo che la città appare ancora sonnolenta e rilassata, come se si stesse lentamente risvegliando dopo i festeggiamenti.

Colazione davanti alla Chiesa di Saint-Martin

Mi fermo per fare colazione davanti alla Chiesa di Saint-Martin, uno dei simboli della città. Osservandola con calma, mi accorgo che il suo aspetto, solo in apparenza monocolore, è in realtà arricchito da bellissime tonalità che emergono con la luce del mattino.

L’interno della chiesa è serio ma allo stesso tempo armonico; dopo averlo ammirato per qualche minuto, riprendo la mia visita a Colmar, pronta a perdermi tra le sue strade.

Chiesa di Saint-Martin a Colmar

Le case storiche di Colmar: Maison Adolph e Maison Pfister

Proprio di fronte alla chiesa incontro la Maison Adolph, una delle case più antiche di Colmar, risalente alla metà del XIV secolo. Accanto si trova la Salle du Corps de Garde, la cui loggia cattura immediatamente lo sguardo. L’unico vero neo è la presenza di un parcheggio, che purtroppo rovina la vista d’insieme su questi splendidi edifici storici.

Decido quindi di addentrarmi nei vicoli del centro e raggiungo quasi subito la celebre Maison Pfister, costruita nel 1537 e considerata a ragione la casa più famosa di Colmar. Le sue parti lignee sono straordinarie e, osservando con attenzione la facciata, si distinguono decorazioni con scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, oltre a varie allegorie, non sempre facili da interpretare senza una guida.

Anche se il cielo grigio non esalta i colori, questo angolo della città colpisce profondamente: non è solo la singola casa a impressionare, ma il concentrato di edifici a graticcio che rende questa zona di Colmar davvero memorabile.

Maison Schongauer e il cuore storico della città

Quasi di fronte alla Maison Pfister si trova la Maison Schongauer, che non spicca per particolari elementi architettonici, ma merita comunque una menzione: apparteneva infatti alla famiglia del pittore Martin Schongauer, noto in Italia come Martino d’Anversa.

Da qui proseguo verso il Koïfhus, edificio che in passato fungeva da dogana e mercato di Colmar, per poi dirigermi verso una delle zone più affascinanti della città.

I Quartieri dei Conciatori: il volto più colorato di Colmar

Raggiungo infine i Quartieri dei Conciatori, dove sono ancora presenti banchi e decorazioni della recente festa di primavera. Nonostante il tempo nuvoloso, l’area è incredibilmente colorata e vivace.

Le decorazioni rendono questo quartiere ancora più allegro, ma il vero incanto è dato dalle tipiche case a graticcio, che si affacciano su un canale pittoresco, creando uno degli scorci più iconici di Colmar.

Questo luogo mi conquista completamente e mi fa pensare che sì, visitare Colmar è stata davvero un’ottima scelta.

Maison Pfister a Colmar

Il mercato coperto e il Quartiere dei Pescatori

Seguendo il corso d’acqua arrivo al mercato coperto di Colmar, che però – ahimè – il lunedì è chiuso. Un vero peccato, perché adoro pranzare nei mercati locali, assaggiando le specialità tipiche del posto che visito.

Per fortuna, la delusione dura poco: subito dopo il mercato si apre davanti a me il Quartiere dei Pescatori, uno degli angoli più suggestivi della città. La fila di casette colorate affacciate sull’acqua sembra uscita da una cartolina, e passeggiare lungo questa via è un vero piacere.

Petite Venise: lo scorcio più famoso di Colmar

Il percorso conduce naturalmente alla celebre Petite Venise di Colmar, uno degli scorci più fotografati della città e, in effetti, davvero incantevole. Il cielo è ancora in gran parte nuvoloso, ma più tardi farà capolino un po’ di sole, permettendomi finalmente di ammirare i colori delle case a graticcio in tutto il loro splendore e di scattare qualche foto degna di nota.

Questa zona è ovviamente molto turistica e qui è possibile fare un giro in barca sui canali, una sorta di omaggio alle gondole veneziane.

Colmar e il paragone con Venezia

Ammetto che mi fa sempre un po’ sorridere questo continuo tentativo di paragonare ogni città attraversata dall’acqua a Venezia: succede a Colmar, ma anche ad esempio ad Annecy, spesso definita la “Venezia delle Alpi”.

Detto questo, non si può negare che Colmar e Annecy siano entrambe estremamente suggestive, e che questo richiamo alla Serenissima risulti un omaggio riuscito.

Canale a Colmar

Sulle tracce di Bartholdi e il centro storico

Riprendiamo la passeggiata e attraversiamo nuovamente il centro storico di Colmar, passando davanti al Museo Bartholdi, dedicato allo scultore Auguste Bartholdi, creatore della Statua della Libertà.

Sì, perché Bartholdi è nato proprio qui, in Alsazia, e in diversi punti della città viene ricordato questo illustre cittadino, a testimonianza del forte legame tra Colmar e una delle statue più famose al mondo.

Musée d’Unterlinden e Maison des Têtes

Raggiungo infine il Musée d’Unterlinden, uno dei musei più importanti di Colmar, ospitato in un ex monastero domenicano. Purtroppo decido di non entrare: il tempo a disposizione è poco e il biglietto non è economico, quindi preferisco evitare una visita troppo frettolosa.

Mi concedo invece un’ultima passeggiata per ammirare un’altra casa storica di Colmar, la Maison des Têtes, risalente al Seicento e caratterizzata da numerose facce grottesche scolpite sulla facciata. Da qui raggiungo la stazione, dove prendiamo il pullman che ci riporta a Zurigo.

La petite Venise a Colmar

Considerazioni finali: perché visitare Colmar

Sono davvero soddisfatta della riuscita di questo weekend organizzato all’ultimo momento. Le due città visitate sono state una piacevolissima sorpresa e mi hanno fatto venire voglia di esplorare più a fondo questa splendida regione dell’Alsazia, ricca di borghi caratteristici.

Senza contare che anche la cucina alsaziana merita assolutamente un viaggio dedicato: tornerei volentieri anche solo per assaggiare qualche ricetta tipica in più.
La prossima volta, però, mi piacerebbe visitare Colmar in estate, magari per vedere da vicino anche le famose cicogne!

Se non lo hai letto recupera il mio articolo su Strasburgo. 🙂


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