Un weekend a Manchester: molto più di una città industriale
Qualche anno fa, approfittando della visita a un amico, ho trascorso un bellissimo weekend a Manchester. Fino a quel momento non avevo mai realmente pensato di visitarla: nella mia mente era solo una città grigia e industriale.
La realtà, però, mi ha stupito fin dal primo giorno. Manchester ci ha accolti con una splendida giornata di sole, che faceva brillare i mattoni rossi dei palazzi e sostituiva il presunto grigiore con un caldo rosso/arancio. Ok, i giorni successivi sono stati piovigginosi — era pur sempre gennaio — ma quella luce iniziale continua a essere il colore con cui oggi ricordo la città.
Il primo impatto: pub storici e architettura neogotica
Siamo arrivati nel tardo pomeriggio e abbiamo iniziato a esplorare le vie e i pub cittadini. Davanti a noi si è subito imposto il maestoso Municipio in stile neogotico, uno dei simboli della città. Per ripararci dal freddo siamo entrati nel caratteristico Peveril of the Peak, famoso per l’esterno decorato in piastrelle verdi.
Un altro pub imperdibile è il Briton’s Protection, che ospita murali dedicati al Peterloo Massacre del 1819, la storica rivolta popolare avvenuta proprio qui.
Se la prima sera l’abbiamo dedicata a chiacchiere e birra (ma in luoghi storici!), il resto del weekend è stato quasi interamente culturale — compatibilmente con il volo di ritorno.

John Rylands Library: una cattedrale dedicata ai libri
Il primo sito culturale che abbiamo visitato è stata la straordinaria John Rylands Library. Da amante dei libri, non potevo crederci che questo fosse il nostro primo stop.
L’edificio sembra più una cattedrale neogotica che una semplice biblioteca. L’ingresso è gratuito e permette di ammirare manoscritti antichi, libri a stampa e, naturalmente, gli interni spettacolari.
Piccolo consiglio: visita anche i bagni pubblici sotto la grande scalinata. Sembrerà strano, ma sono parte integrante della storia del luogo.

Museum of Science and Industry: cuore dell’archeologia industriale
Dalla biblioteca ci siamo diretti al Museum of Science and Industry, un’icona della archeologia industriale situata nella più antica stazione ferroviaria passeggeri al mondo.
Il museo è davvero immenso e suddiviso in sezioni:
- trasporti (locomotive, aerei, automobili)
- energia
- industria tessile, che ha reso famosa Manchester
- molte altre aree tematiche
Noi ci siamo concentrati sui treni e sui macchinari tessili. Abbiamo assistito anche a una spiegazione dal vivo del funzionamento delle antiche macchine per la lavorazione del cotone. Purtroppo abbiamo dovuto lasciare il museo per riuscire a vedere dell’altro.

Passeggiata in città e pausa al Nexus Art Café
Dopo un pranzo veloce in un tipico Fish & Chips vicino al Municipio, abbiamo passeggiato tra le vie del centro per poi riposarci al Nexus Art Café (oggi purtroppo ha chiuso), una deliziosa tearoom nascosta dove si poteva leggere o giocare ai giochi da tavolo messi a disposizione. Un ambiente estremamente cosy che vorrei tanto trovare altrove.
Manchester Art Gallery: capolavori vittoriani e non solo
Nel tardo pomeriggio abbiamo visitato la Manchester Art Gallery, che ospita una ricca collezione di opere vittoriane. Come molti musei del Regno Unito, anche questo è gratuito e progettato per offrire un’esperienza confortevole al visitatore.
Dopo l’uscita abbiamo fatto un ultimo giro e siamo tornati a riposare prima della cena, concludendo così l’unico giorno pieno trascorso in città.

The Quays e il Lowry: arte moderna e panorami
La domenica è iniziata con calma, con un bel brunch a The Quays, la zona dei moli. Qui abbiamo visitato The Lowry, una grande struttura moderna che ospita teatri, sale per concerti e una galleria dedicata a L.S. Lowry, il pittore che ha immortalato la vita industriale di Manchester.
Dalle sue vetrate si gode anche una splendida vista sul quartiere, oggi sede di importanti set televisivi.
Imperial War Museum North: memoria e testimonianze
Attraversato il ponte, abbiamo raggiunto l’Imperial War Museum North, che racconta la storia dei conflitti dalla Prima guerra mondiale a oggi. Anche questo museo è gratuito e sorprendentemente coinvolgente, perché non si limita a esporre oggetti: analizza il vissuto quotidiano durante la guerra, inclusi temi come il ruolo delle donne.
Usciti dal museo, abbiamo avuto giusto il tempo di bere un’ultima cosa tutti insieme prima di tornare in aeroporto.

Manchester oggi: una città culturale e sorprendente
Manchester mi ha lasciato un’impressione splendida. Nota prima per l’industria e poi per l’informatica, ha oggi moltissimo da offrire sul piano culturale. Ogni tanto ripenso ai musei che non ho fatto in tempo a visitare, come il Museum of Transport, il Manchester Museum e il National Football Museum, perfetto per gli appassionati di calcio.
Ma la città merita anche di essere esplorata a piedi: alcune vie regalano scorci davvero affascinanti. Noi siamo stati limitati dal freddo, ma chi la visita in primavera o estate dovrebbe dedicare molto più tempo a camminare.
Trasporti e consigli pratici
Muoversi a Manchester è semplice:
- c’è un treno diretto e comodissimo che collega l’aeroporto al centro
- la rete dei tram è molto sviluppata
- i mezzi pubblici coprono bene tutta la città
Noi abbiamo usato spesso Uber perché eravamo in gruppo e con poco tempo, ma non è affatto indispensabile.

Conclusioni
Se non l’hai ancora fatto, aggiungi Manchester alla lista delle città da vedere nel tuo prossimo viaggio nel Regno Unito.
E se ci sei già stato, raccontami la tua esperienza, sono curiosa e ti leggo volentieri. 😊
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