Stai organizzando un viaggio fai da te in Andalusia e non sai da dove cominciare per definire il tuo itinerario? Tranquillo, ci siamo passati tutti. Anche per me era la prima volta in questa regione e capisco benissimo quella sensazione di spaesamento iniziale. L’Andalusia, infatti, è una terra incredibile che offre di tutto: città storiche, siti archeologici, paesaggi naturali mozzafiato, ottimo cibo e una vita notturna vivace. Con così tante possibilità, decidere l’itinerario non è semplice!
Io mi sono presa del tempo per capire cosa volessi davvero dal mio viaggio. Ho iniziato a documentarmi, a studiare mappe e distanze, e a capire come organizzare al meglio l’itinerario. Ho scelto tappe che mi permettessero di entrare in contatto con l’anima autentica dell’Andalusia, con un occhio di riguardo ai siti archeologici, la mia grande passione. E se sei arrivato su questo blog, forse lo sono anche per te!
Il risultato? Un viaggio entusiasmante. Qui sotto trovi il mio itinerario in Andalusia raccontato in forma di diario di viaggio, così che tu possa prendere spunti utili per organizzare al meglio la tua avventura.
Giorno 1 — Arrivo a Malaga e trasferimento a Granada
Il nostro primo giorno è dedicato quasi interamente agli spostamenti. Partiamo da Ginevra in mattinata, atterriamo a Malaga e da lì prendiamo un pullman diretto a Granada. Non noleggiamo subito l’auto perché abbiamo in programma tre giorni interi in città: sarebbe rimasta inutilizzata e il bus si rivela la scelta più economica.
Arrivati a Granada, facciamo un primo giro orientativo e ci concediamo un po’ di riposo. Meglio arrivare carichi per la giornata successiva!
Giorno 2 — Granada e la visita all’Alhambra
Iniziamo con una delle tappe imperdibili in Andalusia: l’Alhambra di Granada. La visita ci occupa mezza giornata abbondante (forse anche di più). Per fortuna abbiamo prenotato i biglietti online, evitando file e perdite di tempo.
Il caldo è intenso — siamo ad agosto — e alla fine siamo stanchi morti. Ma ne vale assolutamente la pena: l’Alhambra è un capolavoro unico al mondo e non puoi lasciare Granada senza averla vista.
Giorno 3 – Albaicín, Sacromonte e relax all’Hammam
Questa giornata la dedichiamo interamente alla scoperta della città. Cominciamo dai vicoli dell’Albaicín, quartiere moresco per eccellenza. L’atmosfera è magica, quasi sospesa.
Facciamo tappa al mercato di Granada per uno spuntino veloce e per assaggiare il famoso jamón ibérico.
Nel pomeriggio ci rilassiamo all’Hammam Al Ándalus, un autentico bagno arabo ricostruito fedelmente. Esperienza super consigliata.
Ripartiamo poi alla scoperta di Sacromonte, il quartiere gitano delle case-grotta e del flamenco tradizionale. Da qui la vista sull’Alhambra è semplicemente spettacolare.
Concludiamo la giornata in una teteria dell’Albaicín, assaporando le ultime ore in questa città che mi è entrata nel cuore. Ma l’avventura continua!

Giorno 4 – Da Granada ad Antequera: ritiro auto e stop strategico
Facciamo un ultimo giro a Granada per qualche acquisto, poi torniamo all’aeroporto di Malaga dove finalmente ritiriamo la macchina a noleggio. Siamo diretti a Cordova, ma ci fermiamo per la notte ad Antequera, perfetta come tappa intermedia.
Dopo aver sistemato i bagagli nell’ostello, ci godiamo una passeggiata nel centro storico. Antequera è tranquilla e poco turistica. Ammiriamo dall’esterno l’Alcazaba, la Real Colegiata de Santa María la Mayor e i resti delle terme romane.
Andiamo a dormire presto: domani visiteremo il vero motivo della nostra sosta qui…
Giorno 5 – Da Antequera ai Dolmen e arrivo a Cordova
Il risveglio non è dei migliori: scopro che il Complesso Archeologico dei Dolmen di Antequera, ovvero il motivo principale della nostra tappa qui, è chiuso il lunedì! Un errore da principiante—pensavo ingenuamente che in alta stagione fosse sempre aperto.
Dopo una colazione un po’ amara, decido di passare comunque davanti al sito e… sorpresa: è aperto perché oggi è un prefestivo! Possiamo quindi visitare i magnifici Dolmen di Antequera, che mi entusiasmano al punto da farmi dimenticare il piccolo imprevisto.
Concluse le visite, ripartiamo verso Cordova. Parcheggiamo gratuitamente in periferia e raggiungiamo a piedi il centro storico di Cordova.
Il nostro ostello è proprio sotto la Mezquita-Cattedrale, che decidiamo di visitare subito. L’interno è incredibile: una selva infinita di colonne e archi bicolore che lascia senza parole.
La serata scorre tra un primo giro esplorativo e una cena nelle strade bianche decorate dai tipici patios fioriti, che però ad agosto inoltrato sono piuttosto sciupati, se non secchi. Ciononostante Cordova conquista subito il cuore.
Giorno 6 – Cordova e l’Alcázar
Dedichiamo la giornata a Cordova. La nostra prima tappa è l’Alcázar de los Reyes Cristianos: purtroppo gli ambienti interni sono poco curati, ma i giardini dell’Alcázar sono splendidi, pieni di fiori e fontane.
Tra le statue notiamo quella di Cristoforo Colombo, che ricorda l’incontro del 1486 con i Re Cattolici.
Continuiamo la visita passando da Plaza del Potro e Plaza de la Corredera, per poi rifugiarci al fresco dei Baños Árabes di Cordova. Optiamo per questi invece dell’Hammam Al Ándalus perché più economici e con accesso prolungato alle vasche.
Sono decisamente meno belli, ma ci regalano una pausa rigenerante!
Usciti nel tardo pomeriggio, ammiriamo anche il Puente Romano, molto restaurato ma suggestivo.

Giorno 7 – Da Cordova a Siviglia
Lasciamo Cordova e percorriamo le strade immerse nelle distese di aranceti e paesaggi brulli tipici dell’Andalusia interna.
Arrivati a Siviglia, troviamo un parcheggio gratuito, raggiungiamo l’albergo e, dopo una breve pausa, iniziamo la nostra esplorazione.
Passiamo davanti alla Cattedrale di Siviglia e al Real Alcázar, rimandando la visita al giorno seguente, e raggiungiamo la splendida Plaza de España. È immensa, scenografica, perfetta se si ama l’architettura e la fotografia.
Proseguiamo poi nel Parque de María Luisa, ombreggiato e pieno di spazi verdi, e concludiamo la serata nel Barrio Triana, ammirando da lontano la Torre del Oro illuminata.
Giorno 8 – Siviglia: Real Alcázar, Cattedrale e Giralda
La giornata inizia presto con la visita al Real Alcázar di Siviglia. Un capolavoro di architettura mudéjar, con sale decorate, patii affascinanti e giardini spettacolari dove è un piacere perdersi.
Dopo una pausa al punto ristoro—popolato dai simpatici pavoni!—visitiamo la grande Cattedrale di Siviglia, ottima anche per riposarsi un po’ al fresco.
Ammiriamo la Tomba di Cristoforo Colombo, poi saliamo sulla Giralda, il minareto dell’antica moschea ora integrato nella cattedrale. La vista panoramica su Siviglia è imperdibile.
La sera passiamo vicino alla Plaza de Toros, poi ci sediamo sulle rive del Guadalquivir ad ammirare la città illuminata. Un finale perfetto per la giornata.

La prima parte del mio itinerario di viaggio in Andalusia finisce qui… ma l’avventura è tutt’altro che conclusa!
Dopo Granada, Cordova e Siviglia, il nostro itinerario continua con città vivaci, paesaggi meravigliosi e alcune delle tappe più emozionanti di tutto il tour.
👉 Continua a leggere la seconda parte del viaggio per scoprire il resto dell’itinerario, i consigli pratici e tutte le meraviglie che l’Andalusia ha ancora in serbo!
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3 pensieri riguardo “15 giorni in Andalusia: il mio itinerario di viaggio fai da te – 1° parte”